Supportiamo l’Imprenditoria Femminile

Supportiamo l’Imprenditoria Femminile

BPER Banca sostiene l’imprenditoria femminile mediante dei finanziamenti dedicati alle imprese femminili, che vanno ad integrare le agevolazioni derivanti dai fondi PNRR.

I finanziamenti vanno a supportare le aziende nella realizzazione dei progetti che contribuiscono al loro sviluppo.

art. pnrr 03

Il PNRR e l’imprenditoria femminile

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dedica a 2.400 imprese femminili oltre 400 milioni di euro. I fondi saranno spalmati su 5 anni fino al 2026 con il 50% dello stanziamento distribuito tra il 2024 e il 2025. Questi interventi hanno vari obiettivi:

  • rimodulare gli attuali sistemi di sostegno all'imprenditoria femminile per aumentare la loro efficacia
  • agevolare la realizzazione di progetti imprenditoriali
  • supportare le startup femminili attraverso attività di mentoring e assistenza tecnico-manageriale.

Prima di analizzare le misure del Pnrr, vediamo quali sono le caratteristiche delle imprese femminili in Italia. Secondo Unioncamere sono 1.340.000 le aziende guidate da donne in Italia. Queste imprese, che sono il 22% del totale, negli ultimi 5 anni sono cresciute a un ritmo molto più alto di quelle maschili: +2,9% contro il +0,3%. In pratica, le imprese femminili hanno contribuito a ben il 75% dell’incremento complessivo di tutte le imprese in Italia. Anche se ancora fortemente concentrate nei settori più tradizionali, le imprese di donne stanno crescendo soprattutto in settori più innovativi e con una intensità maggiore delle imprese maschili. É il caso delle attività professionali scientifiche e tecniche (+17,4%, contro +9,3% di quelle maschili) e dell’informatica e telecomunicazioni (+9,1%, contro il +8,9% delle maschili).

 

Come vedremo, uno degli obiettivi degli interventi finanziati dal Pnrr è proprio quello di sostenere l’imprenditoria femminile.

Il Pnrr, andando nel dettaglio, finanzierà prima di tutto il Fondo impresa femminile nell'ambito della missione 5 con un importo di 200 milioni destinato agli incentivi per la nascita di imprese femminili (38,8 milioni di euro), per lo sviluppo e il consolidamento delle aziende (121,2 milioni) e 40 milioni  utilizzati per le misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione. In sostanza, le nuove imprese e quelle costituite da meno di 12 mesi potranno avere un contributo a fondo perduto variabile in funzione della dimensione del progetto (dal 50% all’80% delle spese ammissibili), mentre le imprese attive da più di 12 mesi potranno beneficiare sia di un contributo a fondo perduto che di un finanziamento a tasso zero (copertura fino all’80% delle spese ammissibili).

Gli obiettivi della Missione 5 del Pnrr saranno realizzati anche attraverso il rifinanziamento del fondo "Nito on". Che cos'è? Un pacchetto di agevolazioni per la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile in alcuni settori: industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi e turismo. L’importo complessivo delle misure è 100 milioni di euro e, nel dettaglio, si prevedono finanziamenti agevolati, a tasso zero, della durata massima di 10 anni a cura di Invitalia.

Verrà rifinanziata anche la misura Smart & Start. É riservata alle startup con progetti che abbiano un significativo contenuto tecnologico e innovativo, oppure siano orientate allo sviluppo di servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, intelligenza artificiale, blockchain e internet of things o vogliano valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Le misure prevedono il  finanziamento agevolato a cura di Invitalia, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili (elevabile al 90% nel caso in cui la startup sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni oltre ad un servizio di tutoraggio per le startup innovative costituite da non più di 12 mesi.