Mutuo con contratto a tempo determinato: tutto quello che devi sapere

Negli ultimi anni, il mercato del lavoro ha subito notevoli cambiamenti, con un aumento costante di lavoratori con contratti a tempo determinato o forme di impiego atipiche. Questo scenario ha sollevato interrogativi sull'accesso al credito per tali categorie, in particolare per quanto riguarda i mutui. 

L'obiettivo di questo articolo è fornire una panoramica esaustiva sul tema dei mutui con contratto a tempo determinato, evidenziando le opzioni disponibili e le principali considerazioni finanziarie. 

Mutuo con contratto a tempo determinato: perché è più difficile da ottenere? 

Tradizionalmente, le banche preferiscono concedere mutui a chi ha un reddito stabile e dimostrabile nel tempo, come quello derivante da un contratto a tempo indeterminato. 

Questo perché questo tipo di contratto, per sua natura, ha una durata prestabilita e potrebbe non garantire continuità nel rapporto di lavoro. 

Ma negli ultimi anni - soprattutto dopo il Jobs Act del 2015 che ha radicalmente modificato la precedente disciplina del lavoro precario o atipico - le esigenze delle famiglie e il mutato scenario lavorativo hanno spinto gli istituti di credito a rivedere le proprie politiche

Cosa valutano le banche nella cessione di un mutuo? 

Nonostante ciò, chi possiede un contratto a termine può ritrovarsi ad affrontare difficoltà maggiori nel richiedere un mutuo, poiché le banche tendono a considerare questa condizione lavorativa più rischiosa rispetto a quella di un contratto stabile e duraturo. 

Quando si valuta una richiesta di mutuo, infatti, le banche analizzano diversi fattori

●       Durata residua del contratto: generalmente, si richiede una durata residua di almeno 3-6 mesi, ma questo termine può variare a seconda dell'istituto di credito. 

●       Tipologia di contratto: i contratti a tempo determinato a scopo di assunzione a tempo indeterminato sono solitamente considerati più positivi. 

●       Reddito complessivo del nucleo familiare: se il richiedente ha un coniuge o un convivente con un reddito stabile, questo può migliorare la valutazione del profilo creditizio. 

●       Capacità di rimborso: la banca valuterà attentamente la capacità del richiedente di sostenere le rate del mutuo, considerando anche le altre spese. 

●       Garanzia immobiliare: l'iscrizione di un'ipoteca sull'immobile acquistato è spesso richiesta come garanzia per il mutuo. 

Come aumentare le proprie possibilità di ottenere un mutuo con un contratto determinato?

Sebbene la richiesta di un mutuo con contratto atipico presenti delle sfide, vi sono alcune strategie che possono aumentare le probabilità di ottenere un finanziamento. Le banche possono considerare vari fattori che, se favorevoli, riducono la percezione del rischio: 

Continuità lavorativa 

Un elemento che può incidere positivamente sulla valutazione della richiesta di mutuo è la continuità lavorativa

Anche se con contratti a termine, il fatto di essere stati impiegati presso lo stesso datore di lavoro per periodi prolungati potrebbe ridurre la percezione di instabilità

L'alternanza tra contratti determinati e periodi di disoccupazione, invece, potrebbe complicare l'approvazione della domanda di mutuo. 

La figura del garante 

L’inserimento di un garante nella richiesta di mutuo è un’altra soluzione che può rendere l’operazione meno rischiosa agli occhi della banca. 

 Un garante è una persona che si impegna a coprire le rate del mutuo in caso di difficoltà finanziarie del richiedente. Questo soggetto deve avere una situazione lavorativa stabile e un buon profilo creditizio, elementi che rassicurano l’istituto di credito. 

Importo dell’acconto 

Un'altra leva su cui si può agire riguarda l'importo dell'acconto. 

Un acconto consistente, pari almeno al 20-30% del valore dell'immobile, riduce il rischio della banca e dimostra una solida capacità di risparmio da parte del richiedente. Un acconto più elevato può quindi giocare a favore della concessione del mutuo. 

Reputazione creditizia 

La reputazione creditizia del richiedente, rappresentata dal suo credit score, è un fattore di grande rilevanza nella valutazione della domanda di mutuo. 

Una buona storia creditizia, caratterizzata dall'assenza di debiti non saldati o ritardi nei pagamenti, rappresenta un elemento rassicurante per l'istituto bancario. In molti casi, un buon punteggio creditizio può compensare, almeno in parte, l'incertezza legata a un contratto a termine. 

Quali sono le soluzioni migliori per ottenere un mutuo? 

Fermo restando che, tra le soluzioni migliori, la presenza di un garante con un reddito stabile e un contratto a tempo indeterminato è quella che maggiormente può facilitare l'ottenimento del mutuo, negli ultimi anni stiamo assistendo anche ad un altro fenomeno. 

Alcune banche e istituti finanziari, infatti, stanno introducendo prodotti specifici rivolti ai lavoratori atipici e a tempo determinato. 

Questi prodotti sono studiati per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in evoluzione, offrendo maggiore flessibilità e condizioni più adatte a chi non ha un impiego a tempo indeterminato: 
 

●       Fondo di Garanzia Prima Casa: questo fondo statale offre delle garanzie alle banche che concedono mutui ai giovani under 36 anni per l'acquisto della prima casa. Il fondo prevede una garanzia pubblica pari al 50% dell'importo del mutuo (con un tetto massimo di 250.000 euro) per l'acquisto della prima casa. Questa garanzia, a favore della banca, si affianca all'ipoteca sull'immobile, offrendo una doppia tutela in caso di inadempimento del mutuatario. 

●      Mutui a tasso variabile: questi mutui possono avere tassi iniziali più bassi, rendendo più accessibile l'acquisto della casa, ma comportano un rischio maggiore di variazioni future dei tassi. 

●       Mutui con durata inferiore: questo tipo di finanziamento prevede un periodo di ammortamento più breve rispetto a quello dei mutui tradizionali. Anche se le rate mensili risultano più elevate, l’impegno complessivo per il mutuatario si riduce nel tempo, riducendo anche il rischio per la banca. 

●       Mini mutui: si tratta di finanziamenti di importo inferiore rispetto ai mutui tradizionali, che possono essere più facilmente accessibili per i lavoratori a tempo determinato. 

Richiedere un mutuo con contratto a tempo determinato può, evidentemente, rappresentare una sfida, ma non è impossibile

Con una buona preparazione e una corretta pianificazione finanziaria, è possibile, infatti, trovare una soluzione adeguata alle proprie esigenze. 

Alcuni accorgimenti possono aiutare ad aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento desiderato, come, ad esempio, confrontare diverse offerte, predisporre un piano di risparmio e, soprattutto, valutare l'assistenza di un consulente finanziario. 

Il Gruppo BPER, con il suo team di professionisti esperti del settore creditizio può essere il supporto ideale per realizzare il proprio sogno immobiliare. 

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