Punteggio creditizio: cos'è, calcolo e come migliorarlo
03 novembre 2025
Come migliorare il proprio punteggio creditizio per ottenere un prestito
Quando si inoltra una richiesta di finanziamento, sia esso un mutuo per la casa o un finanziamento per un bene di consumo, gli istituti di credito avviano un processo di valutazione per determinare la solvibilità del richiedente.
Al centro di questa analisi vi è il punteggio creditizio, una sorta di "pagella" finanziaria che riassume la capacità di un individuo di onorare i propri impegni debitori.
Comprendere i meccanismi che regolano questo punteggio è il primo passo per chiunque desideri migliorare la propria posizione e aumentare le probabilità di vedere approvata la propria domanda di finanziamento.
Questo articolo esplora in dettaglio che cosa influenza il punteggio creditizio, quali sono le azioni concrete da intraprendere per ottimizzarlo e come affrontare la ricerca di liquidità anche in presenza di un profilo non ottimale.
Il concetto di affidabilità e merito creditizio
L'affidabilità creditizia è la valutazione che un creditore fa della capacità e della volontà di un debitore di rimborsare un prestito secondo i termini concordati.
Questa percezione non è soggettiva, ma si basa su un'analisi quantitativa e qualitativa che culmina nell'assegnazione di un rating creditizio.
Tale valutazione, nota anche come merito creditizio, si traduce in un punteggio numerico elaborato da sistemi di informazione creditizia (SIC) come il CRIF in Italia. Tuttavia, il SIC rappresenta solo una delle fonti utilizzate per determinare il merito creditizio di un cliente. Le banche, infatti, integrano queste informazioni con dati interni relativi al rapporto del cliente con l’istituto, con informazioni reperite da banche dati pubbliche e con quelle fornite direttamente dal cliente, come il reddito, la tipologia contrattuale e altri elementi utili alla valutazione della sua affidabilità finanziaria.
Un punteggio a basso profilo di rischio di insolvenza, aiuta ad ottenere condizioni di finanziamento più vantaggiose, tassi d'interesse inferiori e importi erogabili maggiori.
Al contrario, un punteggio ad alto profilo di rischio di insolvenza, può condurre al rifiuto della richiesta o all'applicazione di condizioni più onerose.
Il sistema di scoring, quindi, non è uno strumento punitivo, bensì un meccanismo di tutela sia per il creditore, che mitiga il rischio di perdite, sia per il consumatore, che viene protetto da situazioni di sovraindebitamento.
L'accesso al credito è, di conseguenza, direttamente proporzionale alla qualità del proprio profilo finanziario.
I fattori determinanti del punteggio creditizio
Il calcolo del punteggio creditizio è un processo complesso che si avvale di algoritmi statistici per analizzare una molteplicità di variabili.
Le informazioni che alimentano questi modelli provengono da un controllo incrociato di più fonti, garantendo un quadro completo dell'affidabilità del richiedente.
Le principali fonti di dati includono:
- Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) privati: comunemente noti come centrali rischi private, questi database raccolgono e gestiscono le informazioni fornite dagli intermediari finanziari. Il CRIF è il più conosciuto in Italia, ma operano nel settore anche altri soggetti come Experian e il CTC (Consorzio per la Tutela del Credito). Queste banche dati censiscono i prestiti passati e presenti, la regolarità dei rimborsi e le eventuali segnalazioni di ritardi o sofferenze.
- Centrale dei Rischi della Banca d’Italia: si tratta di un archivio pubblico che raccoglie l'indebitamento complessivo di persone fisiche e giuridiche verso il sistema bancario e finanziario. Fornisce agli istituti informazioni dettagliate sui finanziamenti di importo superiore a 250 euro e segnala eventuali insolvenze o situazioni di eccessiva esposizione debitoria.
- Dati interni degli istituti di credito: ogni banca o finanziaria utilizza anche i propri archivi e algoritmi interni. Le informazioni derivanti dai rapporti pregressi con un cliente (ad esempio, la gestione del conto corrente, investimenti, altri prestiti) contribuiscono a formare una valutazione personalizzata.
- Archivi e bollettini pubblici: anche eventi negativi registrati in archivi pubblici, come protesti cambiari, pignoramenti o procedure fallimentari, possono influenzare negativamente il giudizio sul merito creditizio.
La variabile più significativa è senza dubbio la history creditizia, ovvero la storia dei pagamenti passati.
La puntualità nel rimborso delle rate di prestiti, mutui e finanziamenti è l'indicatore primario di affidabilità. Ritardi, anche di pochi giorni, o insoluti vengono registrati e incidono negativamente sul punteggio, soprattutto se ripetuti e recenti. Un passato da "buon pagatore" è il miglior biglietto da visita.
La durata della storia creditizia ha anch'essa un suo peso: un profilo con una lunga storia di gestioni finanziarie positive è considerato più solido e prevedibile rispetto a chi ha avuto pochi o nessun rapporto di credito in passato. Vengono considerate anche la tipologia e la diversificazione dei crediti in essere: la gestione responsabile di diversi tipi di finanziamento (es. un mutuo e un prestito personale) può essere vista positivamente.
Infine, il numero di nuove richieste di credito inoltrate in un breve lasso di tempo può influenzare temporaneamente il punteggio, poiché potrebbe indicare un bisogno urgente di liquidità.
Strategie efficaci per aumentare il punteggio creditizio
Sapere come aumentare il punteggio creditizio richiede un approccio disciplinato e costante. Non esistono soluzioni immediate, ma una serie di comportamenti virtuosi che, nel tempo, portano a un solido miglioramento del proprio profilo. Migliorare l'affidabilità bancaria è un obiettivo raggiungibile attraverso azioni mirate.
- Regolarità e puntualità nei pagamenti: è l'azione più importante. Pagare ogni rata, bolletta o addebito entro la scadenza è fondamentale. L'impostazione di addebiti diretti (SDD) sul conto corrente può aiutare a evitare dimenticanze. Qualora si preveda una difficoltà, è sempre consigliabile contattare preventivamente l'istituto creditore per esplorare possibili soluzioni, come la rinegoziazione o il salto di una rata, piuttosto che risultare insolventi.
- Riduzione dell'esposizione debitoria: lavorare attivamente per ridurre l'ammontare complessivo del debito è una strategia vincente. Si può iniziare estinguendo i prestiti più piccoli o quelli con i tassi di interesse più elevati. È altrettanto importante mantenere basso il saldo utilizzato sulle carte di credito, idealmente non superando il 30-35% del plafond disponibile.
- Gestione accorta delle linee di credito: evitare di chiudere le linee di credito più vecchie, anche se non utilizzate, può essere vantaggioso. La loro longevità contribuisce positivamente alla durata della storia creditizia. Allo stesso tempo, è sconsigliato richiedere nuovo credito se non strettamente necessario, per non accumulare troppe richieste in un breve periodo.
- Monitoraggio e comprensione del proprio profilo: conoscere il proprio merito creditizio è un diritto e un passo fondamentale per una gestione proattiva. È possibile accedere ai propri dati rivolgendosi ai gestori delle banche dati. Il metodo più diretto per ottenere il punteggio CRIF è accedere al Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) gestito da CRIF stessa, richiedendo un report creditizio dettagliato. Questo documento offre una panoramica completa sui finanziamenti in corso e su quelli estinti negli ultimi cinque anni, evidenziando eventuali segnalazioni per ritardi o mancati pagamenti. Un'altra opzione consiste nell'effettuare una richiesta online attraverso la pagina dedicata della Centrale Rischi della Banca d’Italia, un canale rapido e accessibile per verificare la propria posizione in ambito pubblico.
È utile specificare che ogni volta che si inoltra una domanda di prestito o mutuo che viene accettata, la segnalazione al SIC (Sistema di Informazioni Creditizie) è obbligatoria. Tuttavia, anche le richieste con esito negativo vengono registrate: queste informazioni, pur non influenzando direttamente il merito creditizio, vengono conservate nei SIC per un periodo limitato, attualmente pari a 2 mesi, come previsto dal codice deontologico vigente.
Se il proprio credit score scende sotto una soglia critica a causa di inadempienze, si viene segnalati come "cattivi pagatori". Tale segnalazione negativa, tuttavia, non è immediata al primo ritardo.
Di norma, l'istituto di credito invia una comunicazione formale dopo un ritardo di due rate consecutive non pagate (o di due mesi), prima che la segnalazione diventi pubblica nel sistema.
Successivamente, si riceve un avviso per ogni ulteriore rata non onorata. La permanenza di una segnalazione negativa ha una durata variabile, generalmente tra i 12 e i 36 mesi, a seconda della gravità dell'insoluto.
Indipendentemente dalla natura positiva o negativa, ogni informazione viene cancellata automaticamente dalle banche dati dopo cinque anni dal saldo definitivo del finanziamento.
Come ottenere un prestito con un rating ad alto rischio creditizio
Avere un rating ad alto rischio creditizio non preclude in modo assoluto l'accesso al credito, ma rende il percorso indubbiamente più complesso.
Sapere come ottenere un prestito con rating ad alto rischio significa esplorare canali e prodotti finanziari alternativi, pur nella consapevolezza che le condizioni saranno probabilmente meno favorevoli.
Una delle soluzioni più comuni è la Cessione del Quinto dello stipendio o della pensione.
Questa forma di finanziamento prevede che la rata venga trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino della pensione, offrendo al creditore una garanzia molto forte sul rimborso. Per questo motivo, viene spesso concessa anche a chi ha una storia creditizia problematica.
Un'altra via è la presentazione di un garante. Una terza persona, con un solido profilo creditizio e patrimoniale, si impegna a farsi carico del debito nel caso in cui il richiedente principale non fosse in grado di rimborsarlo. Questa figura mitiga il rischio per la banca e aumenta le possibilità di approvazione della richiesta.
Esistono anche prestiti garantiti da un bene, come un'ipoteca su un immobile (prestito ipotecario vitalizio per gli over 60) o un pegno su un bene di valore. In questi casi, il bene stesso funge da garanzia per il creditore.
È importante approcciare queste soluzioni con cautela, valutando attentamente i tassi d'interesse (TAEG) e le condizioni contrattuali, per evitare di cadere in situazioni di ulteriore difficoltà economica.
Un percorso di miglioramento continuo
Costruire e mantenere un punteggio creditizio positivo non è un'azione una tantum, ma il risultato di una gestione finanziaria attenta e consapevole nel lungo periodo.
Comprendere i fattori che lo determinano e adottare comportamenti virtuosi come la puntualità nei pagamenti e una gestione oculata del debito sono le chiavi per migliorare l'affidabilità bancaria.
Un buon merito creditizio non solo facilita l'accesso al credito quando necessario, ma permette di farlo a condizioni più eque e sostenibili, rappresentando un pilastro fondamentale per la stabilità e la pianificazione finanziaria personale e familiare.
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