Perché usare le carte di credito, le prepagate e le carte di debito (più note come bancomat)? Perché sono comode e veloci e semplificano le transazioni quotidiane: non è necessario portare con sé contanti, evitando così di smarrirli e ricevere resto. Inoltre, per gli acquisti online, le carte sono il sistema preferito rispetto a bonifici e addebiti diretti, ma anche il più familiare in confronto ad altri servizi di pagamento digitale come Google Pay, PayPal e simili. 

Le carte di pagamento offrono una maggiore sicurezza anche in situazioni spiacevoli. Quando si perdono contanti o si viene derubati del portafoglio, il denaro è perso in maniera irreversibile. In caso di furto o smarrimento della carta di credito o del bancomat, al contrario, è possibile dimostrare che il denaro è stato sottratto e, in genere, il danno è rimediabile. Inoltre, i limiti di spesa e prelievo delle carte, giornalieri e mensili, sono un’ulteriore difesa in queste circostanze. 

Furto o smarrimento di carta di credito o bancomat: cosa fare?

Se subisci un furto o ti capita di perdere una carta, il primo passo è bloccare la carta, a prescindere che si tratti di carta di credito, prepagata o bancomat. Il blocco va fatto per ciascuna delle carte di pagamento che non sono più in tuo possesso. Bloccare una carta serve a far sì che, da quel momento in avanti, nessuno possa utilizzarla per pagare con terminale di pagamento POS e online, né per prelevare contanti. 

Il fattore tempo è cruciale, quindi procedi al blocco non appena ti accorgi di non averla più con te. Di solito la banca mette a disposizione uno o più numeri verdi (validi in Italia) attivi tutti i giorni 24 ore su 24. Se ti trovi all’estero, invece, solitamente esiste un numero telefonico di riferimento dedicato (o più numeri, che possono differire a seconda della zona). Una volta fatta la telefonata, il blocco della carta è praticamente istantaneo. Per ogni evenienza, salva in rubrica telefonica il numero (o i numeri) per bloccare le tue carte.  

A seconda della banca, potresti servirti di modalità alternative al blocco telefonico, ad esempio tramite app e home banking o recandoti in filiale. Alcune banche offrono infine la possibilità di effettuare un blocco temporaneo. Questa opzione potrebbe rivelarsi utile, ad esempio, qualora la carta sia stata dimenticata in un negozio. Nell’emergenza, sospendere la carta è una misura utile per evitare che venga usata da estranei mentre, con più calma, la si cerca e si prova a risalire a dove è stata utilizzata l’ultima volta. 

Appena possibile controlla inoltre i movimenti della carta per capire se sono state fatte spese. Denunciane il furto o lo smarrimento al commissariato di polizia o alla caserma dei carabinieri: una copia del verbale di denuncia va sempre allegata al modulo per contestare i pagamenti e i prelievi che non riconosci come tuoi. Questo documento dovrà essere consegnato in filiale o inviato alla banca secondo una delle modalità previste (email, PEC, raccomandata etc). 

Cosa succede al denaro eventualmente speso o prelevato con una carta di credito smarrita o un bancomat rubato? Le operazioni effettuate dopo il blocco della carta verranno completamente rimborsate dalla banca. Tuttavia, per le transazioni avvenute prima del blocco, la banca rimborsa l'importo, ad eccezione di una franchigia massima di 50 euro, che rimane a carico del titolare della carta. È possibile utilizzare lo stesso modulo di contestazione per richiedere alla banca di accreditare le somme relative alle operazioni non autorizzate entro un periodo di 13 mesi. 

Blocco della carta, controllo dei movimenti, denuncia alle forze dell’ordine, contestazione degli addebiti fraudolenti con richiesta di rimborso alla banca: questi passaggi non valgono solo in caso di furto fisico e smarrimento delle carte di pagamento, ma anche in caso di clonazione, cioè furto dei dati delle carte, per esempio con la tecnica del phishing

Come usare la carta di credito e il bancomat in sicurezza

Può accadere di subire il furto della carta di credito o del bancomat, così come può capitare di perderli, anche se, con un po’ di prudenza, il rischio può essere ridotto al minimo. Ecco alcuni accorgimenti per utilizzare le carte di pagamento in sicurezza: 

-      Conserva le carte al sicuro, non lasciarle incustodite e non prestarle. 

-      Memorizza il PIN: il numero di identificazione personale della carta è un codice segreto che non conviene appuntare o conservare insieme alla carta. La banca non è tenuta a rimborsare le somme sottratte illecitamente se si è verificata una grave negligenza da parte del proprietario, proprio come aver tenuto il PIN insieme alla carta. 

-      Fai attenzione ai tentativi di frode e verifica sempre la provenienza e l’affidabilità di email, telefonate e messaggi ricevuti dalla banca, specialmente se richiedono codici o pin.  

-       Mentre digiti il PIN, fai attenzione a sguardi indiscreti e copri la tastiera. 

-      Prediligi gli sportelli automatici (ATM) interni alla banca rispetto a quelli collocati all’esterno. Se durante l’operazione di prelievo noti anomalie e malfunzionamenti, segnala il fatto alla banca e cambia ATM. 

-       Diffida degli estranei: non farti distrarre, non accettare aiuto se hai difficoltà a fare un’operazione all’ATM. Se la carta viene trattenuta dallo sportello automatico, non allontanarti e contatta subito la banca. 

-       Non gettare le ricevute delle carte perché potrebbero riportare dati riservati. 

-      Controlla spesso i movimenti delle carte di pagamento tramite home banking, che con lo smartphone è sempre a portata di mano. Puoi anche attivare i sistemi di allerta messi a disposizione dalla banca che, ad esempio, ti avvisano in tempo reale con un SMS per ogni pagamento/prelievo effettuato.

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