Accantonamento
Nel linguaggio comune accantonare significa mettere da parte. Nella contabilità aziendale l’accantonamento è l’operazione con cui si creano dei fondi, con varie finalità, che vengono registrati come passivo nel bilancio d’esercizio. Questi fondi sono riserve per coprire spese future, di cui non si conoscono l’ammontare né il momento in cui si verificheranno, e sono di due tipi: per oneri, che sono certi, e per rischi, che sono solo probabili. Le riserve per oneri comprendono ad esempio i fondi per la manutenzione periodica o per i trattamenti previdenziali integrativi. Tra i fondi per rischi invece ci sono i fondi per imposte in fase di accertamento, per cause legali in corso o per perdite su derivati.
Nel bilancio d’esercizio vengono inseriti anche gli accantonamenti che riguardano il TFR, inteso sia come costo annuale dell’accantonamento per il trattamento di fine rapporto, sia come fondo di accantonamento del TFR che si accumula anno dopo anno. Un altro tipo di accantonamento è la riserva legale del patrimonio netto, in cui confluiscono quote di utili secondo le modalità previste dalla legge.