TFR (trattamento di fine rapporto)

TFR è l’acronimo di trattamento di fine rapporto, la somma di denaro che il lavoratore dipendente riceve al termine del rapporto di lavoro. La somma è data dall’accantonamento, per ciascun anno di lavoro, di una percentuale della retribuzione lorda e dalle rivalutazioni annuali in base a un coefficiente (in parte fisso e in parte variabile secondo l’indice dei prezzi al consumo).

È in pratica un elemento della retribuzione il cui pagamento viene posticipato alla fine dell’attività lavorativa, tranne quando il lavoratore lo ha destinato a un fondo di previdenza complementare oppure, in caso di dimissioni o licenziamento, se il lavoratore ha in corso un prestito contro cessione del quinto (rispetto a cui il TFR fa da garanzia e viene usato per estinguere il debito residuo).

Cessato il rapporto di lavoro, il TFR maturato viene pagato al lavoratore dal datore di lavoro e dall’INPS (se il TFR è stato versato al suo Fondo di Tesoreria). Nel caso il lavoratore abbia aderito a un fondo pensione, al pensionamento riceve il capitale accumulato sotto forma di rendita e/o capitale.