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Il 20 marzo celebriamo la Giornata Mondiale della Felicità

“La ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità”, questa la motivazione dell’Onu che, nel giugno 2012, ha istituito la prima Giornata Mondiale della Felicità. Il 20 marzo si celebra così in tutto il mondo questa ricorrenza; una data che coincide con l’equinozio di primavera, scelta come simbolo beneaugurante di rinascita, come della natura anche dei popoli della Terra.

 

Questa celebrazione ha lo scopo di ribadire che la felicità è uno dei diritti fondamentali dell’uomo, un diritto che va tutelato attraverso uno sviluppo sostenibile e un’equa crescita economica, che garantisca il benessere psico-fisico a tutte le persone, anche e soprattutto attraverso attività educative, volte all’aumento della consapevolezza pubblica e del senso civico.

 

Parlare di felicità in questi tempi non è sempre facile, eppure occuparsi del benessere delle persone e pensare al futuro, alla ricostruzione e a quello che avverrà diventa essenziale. Rispetto all’indagine pre-pandemia, le fonti di felicità che hanno acquisito maggiore importanza a livello globale riguardano le relazioni, la salute e la sicurezza. Abbiamo imparato e rivalutato i valori fondamentali delle nostre vite e imparato di nuovo ad apprezzare le piccole cose: una passeggiata all’aria aperta, una cena con gli amici, l’abbraccio di un parente.

 

Ogni anno viene redatto il “Rapporto Mondiale sulla Felicità” che raccoglie dati da tutto il mondo e fa una classifica delle nazioni più felici del Pianeta. Sul podio si piazzano sempre i Paesi nordici che della felicità, la ormai conosciuta “hygge”, hanno fatto un vero stile di vita, tra questi, primo fra tutti la Finlandia. L’Italia, nonostante sia stata tra le nazioni più colpite dal Coronavirus, si riconferma al 28° posto.

 

Rispetto, fiducia, senso civico, sembrano proprio questi i segreti per diventare il Paese più felice al mondo.

 

A premiare è così il sistema egualitario che vige nella nazione, dove tutti hanno accesso a una buona istruzione e le differenze di reddito e ricchezza sono relativamente piccole.

Il sistema scolastico pubblico è tra i migliori al mondo, il college è gratuito, i servizi di assistenza all'infanzia sono accessibili ed esiste un buon sistema sanitario pubblico. L’attenzione ai bambini, alle nuove generazioni e alla loro istruzione diventa così la base per lo sviluppo di una società felice e attenta al benessere del cittadino.

 

Secondo i Finlandesi, fondamentale per la felicità è il rapporto con la Natura. È stato scientificamente provato che solo 15 minuti trascorsi nella foresta rallentano le pulsazioni cardiache e danno sollievo all’intero organismo.

 

Anche quando non è possibile camminare in un bosco o all’aria aperta è possibile sedersi sul divano con i propri figli, chiudere gli occhi e ascoltare insieme i suoni della foresta su Spotify o YouTube.

Perché è proprio nelle attività rilassanti che compiamo nel quotidiano che risiede il cuore della hygge, la felicità, intesa non come felicità momentanea ma come un sentimento, un'atmosfera sociale, un senso di comodità, sicurezza e accoglienza che si può ottenere e costruire soltanto nel lungo periodo, con gesti di condivisione e affetto verso amici e familiari.