Guardando ai numeri del commercio internazionale, tra i settori industriali che stanno mostrando una progressiva crescita, in una dinamica di lungo periodo, troviamo quello delle macchine alimentari. Come si nota con chiarezza dai dati, dalla fine degli anni ‘90 ad oggi la domanda mondiale di macchine alimentari ha, infatti, registrato un tasso di crescita medio annuo superiore al 4.5%.

Più fattori supportano il settore del food processing: se l’industria alimentare risponde ad un intramontabile bisogno primario, la crescente domanda di prodotti alimentari trasformati, oltre ad una progressiva sensibilizzazione sulla sicurezza alimentare, stanno spingendo l’industria verso la progressiva adozione di macchinari tecnologicamente avanzati.

Dopo l’inevitabile frenata del 2020, che ha limitato l’attività economica su scala globale nonchè gli investimenti da parte delle imprese del settore, nel 2021 gli scambi mondiali di macchine alimentari sono tornati rapidamente a crescere, superando i livelli del 2019 (+2.4%); si stima un’ulteriore accelerazione del 18% nel 2022 nei valori in euro incremento che scende al 7% ma rimane ampiamente in territorio positivo, considerando i valori a prezzi costanti, ovvero depurati dalle dinamiche inflazionistiche.

 

Il ruolo dell’Italia tra i grandi esportatori

Il nostro Paese rappresenta un player di rilievo nel settore delle macchine alimentari. Secondo le prime stime, anche nel 2022 l’Italia punta infatti a confermarsi come terzo maggiore esportatore su scala mondiale, sfiorando i 4 miliardi di euro, a breve distanza dalla Cina (quasi 4.3 miliardi). Al primo posto troviamo invece la Germania, top player consolidato del settore, che si stima abbia superato i 6 miliardi di euro di export di macchine alimentari nel 2022 – segnando, così come l’Italia, un incremento superiore al 12% rispetto all’anno precedente. Ancor più; dinamico l'export cinese, per il quale si stima invece un incremento del 20% rispetto al 2021.

Da segnalare sul fronte dei maggiori competitor è certamente l’elevato dinamismo della Cina: a fronte di un ruolo limitato all’inizio degli anni 2000, dopo il 2010 l’export cinese di macchine alimentari ha superato quello statunitense e, nel 2021, anche quello italiano, conquistando il secondo posto nel ranking dei maggiori esportatori. Le quote di mercato testimoniano questo significativo percorso di crescita: mentre Italia e Germania hanno mantenuto, nell’ultimo ventennio, una quota di mercato pressochè stabile, la market share statunitense ha mostrato una leggera contrazione, mentre quella cinese è passata da valori pressochè nulli all’inizio degli anni 2000 ad oltre il 13% nel 2022.

Si nota, però, una differenziazione delle esportazioni dei quattro paesi per fasce di prezzo: in particolare la Cina si concentra, per il momento, quasi esclusivamente sulla fascia bassa, a fronte di una maggiore diversificazione da parte degli altri top player.

Focus prodotti

Andiamo ora a guardare più da vicino le dinamiche degli specifici prodotti inclusi nell’ampio settore delle macchine alimentari.

I dati di commercio estero mostrano come la quota dominante sia quella ricoperta dagli apparecchi e dispositivi per trattamenti che implicano un cambiamento di temperatura [1], settore al quale è attribuibile oltre il 30% della domanda mondiale di macchine alimentari. Nel 2022 la domanda mondiale di questi apparecchi ha sfiorato i 10 miliardi di euro ed ha mostrato un tasso di crescita medio annuo superiore al 4% nell’arco dell’ultimo decennio.

Tra i comparti più dinamici spicca quello delle macchine ed apparecchi per mescolare ed impastare (+6.7%), che ha superato nel 2022 i 6 miliardi di euro in termini di domanda mondiale. Ricoprono quote di mercato rilevanti anche i macchinari per la panificazione e quelli per la lavorazione industriale delle carni; in entrambi i casi si stima una crescita media annua attorno al 4% negli ultimi 10 anni.

Si segnala una contrazione della domanda mondiale soltanto per gli apparecchi per la trasformazione del tabacco, in relazione ai nuovi trend del settore; fette di mercato comparativamente più piccole, ma molto dinamiche, quelle delle macchine per Cereali, Frutta & ortaggi, Vino, sidro & succhi di frutta.

In linea con i trend della domanda mondiale, anche per l’Italia gli apparecchi per trattamenti che implicano un cambiamento di temperatura rappresentano la quota più significativa di esportazioni (948 milioni di euro nel 2022); seguono, a stretto giro, gli apparecchi per la panificazione, che si stima abbiamo sfiorato gli 850 milioni nel 2022.

Focalizzandoci su questi specifici settori merceologici, i dati forniscono segnali interessanti in merito ad alcuni mercati in attuale fase di espansione. Per il primo gruppo merceologico si segnala una significativa accelerazione delle importazioni indonesiane (5° maggiore importatore) ma anche del più piccolo mercato olandese (13° maggiore importatore su scala globale).

Importazioni apparecchi per trattamenti che implicano un cambiamento di temperatura (1995-2022)


 

Molteplici segnali di crescita giungono anche dal settore della panificazione, per il quale risultano in accelerazione tanto i grandi mercati – quello USA, maggiore importatore su scala globale, e quello francese, 4° maggiore importatore – ma anche mercati di dimensioni ancora ridotte, come quello danese, slovacco e israeliano.

Importazioni macchine e apparecchi per la panificazione (1995-2022)

 

In un contesto internazionale come quello attuale, segnato da incertezza e cambiamenti che impattano anche sulle scelte di internazionalizzazione,

monitorare le dinamiche dei mercati esteri risulta quindi sempre più necessario, per cogliere in tempo reale le opportunità di mercati in espansione e abbracciare nuovi spazi di business.

 

[1]Apparecchi e dispositivi, anche riscaldati elettricamente, per il trattamento di materie con operazioni che implicano un cambiamento di temperatura, come riscaldamento, cottura, torrefazione, sterilizzazione, pastorizzazione, stufatura, evaporazione, vaporizzazione, condensazione, raffreddamento, n.n.a. (escl. apparecchi domestici).