L'importanza della pianificazione finanziaria
01 luglio 2025
Molto spesso i mercati finanziari globali reagiscono con stupore e panico a eventi rari e imprevedibili che, gli economisti, definiscono in gergo “cigni neri”. Successe nel 2022, all’indomani dell’attacco militare della Russia su suolo ucraino. E più recentemente, come reazione alla “minaccia” di guerra commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha annunciato l’intenzione (poi parzialmente ritirata) di imporre dazi sui beni provenienti dall'Unione Europea, Italia inclusa.
Tuttavia, la reazione agli shock esterni è molto spesso contro-bilanciata da una sorprendente capacità di recupero dei mercati. Spesso caratterizzata anche da slanci superiori alle difficoltà iniziali.
La resilienza dei mercati finanziari
Un esempio può aiutare a capire meglio. Quando a settembre 2008 lo scandalo dei mutui subprime esplose in modo drammatico con il fallimento di Lehman Brothers, si innescò un'ondata di panico nei mercati finanziari che ben presto si estese a tutto il mondo occidentale. In un solo giorno, tra le due sponde dell'Atlantico, furono bruciati circa 825 miliardi di dollari.
Ma già un anno dopo, a fine 2009, la situazione appariva significativamente diversa: il Ftse Mib salì di circa il 20% su base annua, registrando un incremento dell'85% rispetto ai minimi toccati a marzo di quello stesso anno. Mentre oltreoceano, dopo aver raggiunto il suo minimo nel marzo 2009, lo S&P 500 (il più importante indice azionario statunitense) raddoppiò il suo valore nei successivi quattro anni, dimostrando una forte capacità di ripresa.
Ecco perché, soprattutto in condizioni di estrema volatilità dei mercati come quella che stiamo vivendo, è molto importante non reagire con impulsività, ma affidare la gestione dei propri risparmi a un consulente che sappia leggere le incognite provenienti da più fronti e le contestualizzi in un più ampio orizzonte temporale.
Per gli italiani il risparmio è funzionale a realizzare progetti di vita
Spesso, infatti, situazioni di estrema incertezza e volatilità dei mercati possono portare a una difficile gestione del risparmio personale e delle finanze. Non a caso gli esperti hanno coniato il termine “ansia finanziaria”, proprio a indicare la frustrazione e lo stato di preoccupazione che affligge i risparmiatori quando devono prendere decisioni in merito alla gestione dei propri soldi.
Lo confermano anche i dati. Nel 6° Rapporto Assogestioni-Censis, presentato lo scorso aprile e pensato per raccontare come è cambiato il rapporto degli italiani con il risparmio negli ultimi cinque anni, infatti, si legge che oltre l'88% degli intervistati adotta ancora un approccio piuttosto cauto quando si tratta di gestire il proprio patrimonio. Un atteggiamento condiviso quasi equamente dai risparmiatori di tutte le fasce di età.
Ma non è solo una caratteristica culturale. Per l’82,8% degli italiani, infatti, il denaro è ciò che permette di realizzare sogni e progetti di vita, sia personali che familiari. Ecco perché il 79,5% di chi investe dichiara di farlo per garantirsi un futuro più sereno, per mettere qualcosa da parte per affrontare la vecchiaia, per fronteggiare eventuali problemi di salute o per sostenere figli e nipoti. Mentre il 64,8% ha come obiettivo acquisti importanti, come la casa per sé o per i figli, per esempio, ma anche l’automobile o un matrimonio.
I benefici di una corretta pianificazione
Ed è proprio per l’importanza che il denaro ha in quanto mezzo per raggiungere determinati traguardi di vita che è necessaria una gestione oculata del proprio patrimonio. In gergo si chiama pianificazione finanziaria e, di fatto, rappresenta un processo strutturato che aiuta a gestire in modo consapevole e strategico le proprie risorse economiche. Non solo per riuscire a raggiungere obiettivi finanziari ben precisi, come l'acquisto di una casa o l'educazione dei figli, per esempio. Ma che consenta anche di affrontare i periodi di “crisi”, gli imprevisti e le oscillazioni dei mercati in modo sereno e senza farsi prendere dal panico.
Una corretta pianificazione deve tenere conto non solo degli obiettivi che si intendono raggiungere, ma deve determinare anche l’orizzonte temporale nel quale farlo. Questa scelta non è mai banale: implica, infatti, che il denaro investito potrebbe non essere immediatamente disponibile e, quindi, si deve tenere conto delle esigenze quotidiane e della sostenibilità economica del nucleo familiare.
E deve anche considerare la capacità di sopportare eventuali fluttuazioni momentanee dei propri investimenti per prevenire, lavorando in modo corretto sulla gestione del proprio portafoglio, di incorrere in situazioni che potrebbero comportare potenziali perdite, soprattutto se si agisce di impulso e senza una attenta pianificazione. Gli addetti ai lavori lo definiscono “profilo di rischio”, e in pratica si tratta di una valutazione che combina la sfera emotiva con quella finanziaria, e che influisce profondamente sulla scelta degli strumenti più adatti da inserire nel portafoglio di investimento.
Va poi tenuto presente che una pianificazione corretta non è mai statica, ma si deve adattare alle diverse fasi della vita. Le esigenze e le priorità economiche di uno studente universitario non sono sicuramente le stesse di un padre di famiglia. Un esempio può aiutare a capire meglio: un giovane può essere più orientato a obiettivi immediati e tangibili, come il matrimonio o l’acquisto della prima casa. Con il passare del tempo, però, l’attenzione si sposta: chi è nel pieno dell’età adulta guarda al futuro dei figli, alla loro istruzione, alla protezione del nucleo familiare. E, progressivamente, cresce anche il desiderio di costruire una vecchiaia serena, libera da preoccupazioni economiche.
L’importanza di affidarsi a un consulente esperto
Un processo, questo, sicuramente molto complesso che può essere supportato dall’aiuto di un consulente esperto e specializzato, costantemente aggiornato e supportato da strumenti digitali innovativi, in grado di leggere la situazione dei mercati e che aiuti a gestire, secondo la propria possibilità, anche eventuali situazioni negative. È questo il beneficio di una consulenza personalizzata e su misura.
Questo significa, in altre parole, che gli investitori che si rivolgono ad un consulente più frequentemente hanno il portafoglio allineato ai profili di rischio, ai loro obiettivi e al loro orizzonte temporale.
Non a caso, il numero di risparmiatori che sceglie di rivolgersi a un consulente è in crescita. Nel Rapporto Consob (la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) relativo alle scelte di investimento delle famiglie italiane nel 2024, infatti, si legge che il 40% dei risparmiatori (in crescita rispetto a una percentuale del 32% rilevata nel 2022) preferisce affidare la gestione del proprio denaro al supporto di un consulente finanziario oppure a un addetto della banca.
Non solo: il rapporto, che ha l’obiettivo di delineare una fotografia delle modalità con le quali gli investitori assumono decisioni finanziarie per sé e per la propria famiglia, sottolinea anche che coloro che scelgono di essere assistiti da un professionista nella gestione del proprio denaro più frequentemente possiedono una diversificazione sui principali asset finanziari, come obbligazioni (44%), titoli di stato (43%) e fondi comuni di investimento (51%).
Questo processo di diversificazione ha il grande vantaggio di suddividere il rischio e anche le fonti di rendimento, su varie tipologie di investimenti. Banalmente, se si puntassero tutti i risparmi su un unico strumento finanziario e questo dovesse temporaneamente registrare delle perdite, si rischierebbe di vedere parzialmente decurtato il patrimonio iniziale. Al contrario, se si suddivide il patrimonio su diversi prodotti di investimento, il risultato negativo di una di queste asset class verrebbe controbilanciato dal risultato ottenuto invece dalle altre.
Contenuto redatto in collaborazione con Osservatorio Finanziario.
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