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Decreto Cura Italia e moratorie sui finanziamenti.

Le misure per i Privati.

Fondo di Solidarietà

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa - il cosiddetto fondo Gasparrini - è stato istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con la legge n. 244 del 24/12/2007. L'articolo 2 ha previsto la possibilità, per chi ha un mutuo prima casa fino a 250.000 euro, di sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate in caso di difficoltà. 

Durante il periodo di sospensione, gli interessi - calcolati sul debito residuo - continuano a maturare.

Gli interessi maturati, escluso il 50% coperto dal contributo del Fondo di Solidarietà, saranno rimborsati come quota aggiuntiva alle rate già previste e ripartite sul piano di ammortamento residuo.

Il 18 dicembre 2020 sono terminate le deroghe del Fondo di Solidarietà Mutui previste a marzo 2020 dal Decreto Cura Italia (art. 54 del D.L.).

 

In particolare, quindi,  non possono più accedere ai benefici del Fondo i mutui:

  • dei lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e soggetti di cui all'articolo 2083 del codice civile” e “cooperative edilizie a proprietà indivisa”

  • dei clienti che presentano un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) superiore a 30.000 euro annui;

  • di importo superiore a 250.000 euro;

  • garantiti dal Fondo di Garanzia per la prima casa (art. 1, comma 48, lettera c., della legge 27 dicembre 2013, n. 147);

  • che abbiano già usufruito di 18 mesi di sospensione o di 2 periodi di sospensione. Questo anche nel caso in cui sia ripreso, da almeno tre mesi, il regolare pagamento delle rate.

 

Cosa è cambiato?

Il DL 28 ottobre 2020, n. 137, convertito nella Legge 18 dicembre 2020, n.176 (pubblicato GU n. 319 del 24 dicembre 2020) ha previsto altre modifiche temporanee al regolamento del Fondo, in particolare:

  • fino al 9 aprile 2022 sarà possibile presentare le richieste anche in assenza di un periodo minimo di 12 mesi di ammortamento

  • l’attivazione della sospensione sarà eseguita dalla banca dopo aver verificato tutti i documenti, la compilazione e firma del modulo di richiesta e della lettera integrativa, a partire dalla prima rata successiva alla data di presentazione della richiesta. Questa operatività è valida fino al 31 dicembre 2021.

 

Requisiti di accesso al fondo:

  • Può presentare domanda il proprietario di un immobile usato per abitazione principale, titolare di un mutuo non superiore a 250.000 euro che, al momento della presentazione della domanda, non  sia in ritardo per il pagamento delle rate da oltre 90 giorni consecutivi

  • In caso di mutuo cointestato a due o più persone, è sufficiente che le condizioni elencate sopra (proprietà dell'immobile, titolarità del mutuo e residenza nell'immobile), sussistano nei confronti anche del solo mutuatario che ha subito l’evento

  • In caso di mutuo cointestato a due o più persone, il mutuatario che subisce l’evento e sottoscrive il modello di domanda può dichiarare, sotto la propria responsabilità, di agire anche in nome e per conto di uno o più cointestatari e/o garanti impossibilitati alla sottoscrizione della domanda per ragioni collegate all'emergenza COVID-19

  • In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti di cui al punto A del modulo di domanda (l'erede che presenti la domanda dovrà avere accettato l'eredità e trasferito nell'immobile oggetto del mutuo la sua residenza).

 

Per poter accedere ai benefici del fondo, è indispensabile trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • perdita del rapporto di lavoro subordinato - sia a tempo determinato che a tempo indeterminato - con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa)

  • perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato (di cui all'articolo 409, numero 3 del codice di procedura civile), da parte dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo, con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda

  • morte del mutuatario

  • riconoscimento di handicap grave ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo

  • sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, con attualità dello stato di sospensione

  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, con attualità dello stato di riduzione dell’orario di lavoro.

 

Tempi di risposta

La Banca trasmette al gestore del Fondo di Solidarietà (Consap S.p.A.), la domanda di sospensione entro 10 giorni solari consecutivi solo se questa è completa di tutti i documenti previsti. 

Consap ha 20 giorni solari consecutivi per concedere l’autorizzazione alla sospensione. 

Modulo di adesione al Fondo di Solidarietà >

Fondo di solidarietà Consap >

Faq Consap >

 

Moratoria ABI-Privati

Il 16 dicembre 2020 l’ABI e le Associazioni dei consumatori hanno sottoscritto un nuovo Accordo per la sospensione di mutui ipotecari e finanziamenti chirografari rateali per privati e famiglie. 

Ecco le caratteristiche dell’iniziativa:

Chi ha un finanziamento acceso prima del 16 dicembre 2020 e non è in ritardo con i pagamenti delle rate, può chiedere una sospensione per:

  • i mutui ipotecari residenziali (anche per immobili non adibiti ad abitazione principale, ma che non siano immobili di lusso - categorie catastali A/1, A/8 e A/9), concessi a privati che non possono accedere al Fondo di solidarietà prima casa

  • i finanziamenti rateali destinati a privati ed erogati prima del 16 dicembre 2020

  • i finanziamenti cartolarizzati, ceduti a garanzia di obbligazioni bancarie, oggetto di operazioni di portabilità ovvero accollati a seguito di frazionamento.

Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2021.

 

E’ possibile sospendere:

  • solo la quota capitale: in questo caso la quota interessi, calcolata al tasso contrattuale sul debito residuo al momento della sospensione, viene rimborsata regolarmente alla scadenza delle rate

  • l’intera rata: in questo caso maturano gli interessi calcolati al tasso contrattuale sul debito residuo al momento della sospensione. Gli interessi saranno rimborsati a partire dalla prima rata di ripresa dell’ammortamento, con  una somma aggiuntiva

 

Sono esclusi i finanziamenti:

  • già classificati tra i crediti deteriorati o con rate impagate alla data della richiesta

  • per i quali ci sia la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione contrattuale

  • che hanno già ottenuto un periodo di sospensione COVID di almeno 9 mesi

  • con agevolazioni pubbliche (a parte i mutui garantiti dal Fondo di garanzia per la prima casa)

  • le aperture di credito in conto corrente, le carte di credito revolving e le cessioni del quinto.

 

La richiesta può essere presentata se si verificano questi eventi:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato

  • cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 40 n.3 c.p.c. (i.e.: rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciali ed altri rapporti di collaborazione)

  • sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario per almeno 30 giorni consecutivi

  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza

  • riduzione del fatturato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019, per lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano subito la chiusura o la restrizione della propria attività a causa dell’emergenza coronavirus

  • danni diretti o indiretti a causa della diffusione dell’emergenza Covid-19 (incluse temporanee carenze di liquidità e sospensioni dell’orario di lavoro per periodi inferiori ai 30 gg lavorativi). Quest'evento è una “condizione migliorativa” che BPER Banca ha deciso di  adottare per ampliare il perimetro degli eventi ammessi (come previsto dall’Accordo sottoscritto con ABI).

 

 

Tempi di risposta

In presenza dei requisiti oggettivi previsti dalla normativa, la sospensione avrà effetto dalla prima scadenza utile, previa conclusione dell’istruttoria da parte della Banca.

Modulo di adesione alla Sospensione ABI - Privati > 

Accordo ABI Privati >

 

cta privati emergenza coronavirus

Come fare per chiedere informazioni su queste misure?

Puoi far riferimento al tuo consulente di filiale oppure lasciarci i tuoi contatti: ti richiameremo noi per fornirti tutti i dettagli su come richiedere queste misure e sulle iniziative del Gruppo BPER a sostegno delle imprese.

 

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box testo ammortizzatori sociali

Ammortizzatori Sociali. Anticipo cassa integrazione COVID-19.

BPER Banca permette ai propri clienti di richiedere l’anticipo dei trattamenti di integrazione al reddito - la cosiddetta CIG Cassa Integrazione Guadagni -, come previsto dalla Convenzione ABI del 30 marzo 2020, che ha recepito gli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto Legge nr. 18 del 17 marzo 2020.

CHI PUO’ RICHIEDERE L’ANTICIPAZIONE
Clienti e non Clienti ai quali:
• il datore di lavoro ha presentato domanda all’INPS di cassa integrazione
•     il datore di lavoro non ha erogato direttamente l’anticipazione
L’anticipazione è soggetta a valutazione del merito creditizio da parte della Banca.

COME FARE RICHIESTA SE SEI CLIENTE BPER 
1) Prepara questi documenti:

  • Foto/scansione carta d’identità, passaporto o patente (in corso di validità o, se scaduto, scaduto non prima del 29 febbraio 2020) 
  • Foto/scansione codice fiscale
  • Ultima busta paga a stipendio pieno
  • Modulo “CVD-BANCA” compilato e firmato da te e dall’azienda, scaricabile a questo link 
  • Modulo “ CVD-INPS” compilato e firmato, scaricabile a questo link Questo modulo dovrai inviarlo anche tramite raccomandata all’INPS
  • Modulo "CVD AZIENDA", compilato e firmato dall'azienda, scaricabile a questo link e copia del documento di identità del legale rappresentante che ha sottoscritto la documentazione
  • Modulo di Manleva “Emergenza covid-19”  compilato e firmato scaricabile a questo link 
  • Modulo “Informativa e consenso SIC persona fisica” - compilato e firmato, scaricabile a questo link
  • Se sei un lavoratore straniero: copia del permesso di soggiorno
  • Se la tua azienda ha meno di 15 dipendenti: copia documento identità (del Legale Rappresentante che firma per l’azienda)

2) Invia i documenti sopra all’indirizzo email che trovi compilando questo FORM

COME FARE RICHIESTA SE NON SEI CLIENTE BPER
Telefona alla filiale BPER per te più comoda, per un appuntamento.  Cerca filiale 

IMPORTO E CONDIZIONI ECONOMICHE DELL’ANTICIPAZIONE
L’anticipazione ti verrà messa a disposizione direttamente sul tuo conto corrente dove ti viene accreditato lo stipendio tramite un’apertura di un fido che prevede tasso zero e nessuna  spesa di tenuta conto
L’importo massimo potrà essere di 1.400 euro complessivi, corrispondenti a  9 settimane totali a 0 ore. Il suo valore dipenderà dalle ore effettive di Cassa Integrazione indicate in busta paga.
Questo fido sul tuo conto si chiuderà in automatico non appena l’INPS accrediterà sul tuo conto le somme da noi anticipate. ll fido avrà durata massima di 7 mesi. 

box ammortizzatori ordinari

Ammortizzatori ordinari non correlati all’emergenza COVID-19.

I nostri clienti possono richiedere l’anticipo dei trattamenti di integrazione al reddito - la cosiddetta CIG Cassa Integrazione Guadagni - come previsto dalla Convenzione ABI e da altre convenzioni regionali cui la banca ha aderito.

CHI PUO’ RICHIEDERE L’ANTICIPAZIONE
Clienti e non Clienti ai quali:
• il datore di lavoro ha presentato domanda all’INPS di cassa integrazione
• il datore di lavoro non ha erogato direttamente l’anticipazione
L’anticipazione è soggetta a valutazione del merito creditizio da parte della Banca.

COME FARE RICHIESTA SE SEI CLIENTE BPER
1) Prepara questi documenti:

  • Foto/scansione carta d’identità, patente di guida o passaporto (in corso di validità o, se scaduto, scaduto non prima del 29 febbraio 2020)
  • Foto/scansione codice fiscale
  • Ultima busta paga
  • Modulo “AMM-BANCA” compilato e firmato da te e dall’azienda, scaricabile a questo link
  • Modulo “AMM-AZIENDA” compilato dal datore di lavoro, e corredato degli ulteriori allegati richiesti, scaricabile a questo link
  • Modulo “AMM-INPS” compilato e firmato, scaricabile a questo link Questo modulo dovrai inviarlo anche tramite raccomandata all’INPS
  • Modulo di Manleva “Emergenza covid-19” compilato e firmato scaricabile a questo link
  • Modulo “Informativa e consenso SIC persona fisica” - compilato e firmato, scaricabile a questo link
  • Se sei un lavoratore straniero: copia del permesso di soggiorno
  • Se la tua azienda ha meno di 15 dipendenti: copia documento identità (del Legale Rappresentante che firma per l’azienda)

2) Invia i documenti sopra all’indirizzo email che trovi compilando questo FORM

 

COME FARE RICHIESTA SE NON SEI CLIENTE BPER
Telefona alla filiale BPER Banca per te più comoda, per un appuntamento. Cerca filiale

IMPORTO E CONDIZIONI ECONOMICHE DELL’ANTICIPAZIONE
L’anticipazione ti verrà messa a disposizione direttamente sul tuo conto corrente dove ti viene accreditato lo stipendio tramite un’apertura di un fido che prevede tasso zero e nessuna spesa di tenuta conto, TAN e TAEG 0%.
Ogni mese, la banca ti metterà a disposizione la somma che la tua azienda segnalerà alla filiale con un’apposita comunicazione, per l’importo massimo previsto dalle convenzioni.
Il fido sul tuo conto si chiuderà in automatico non appena l’INPS avrà accreditato sul tuo conto le somme da noi anticipate per tutte le mensilità stabilite dalle convenzioni, che prevedono durate e importi diversi a seconda della cassa integrazione attivata dalla tua azienda (cassa straordinaria, ordinaria, contratto di solidarietà, ecc.).

 

link a mef

FAQ sulle nuove misure economiche – COVID-19 redatte dal MEF.

Consulta la sezione delle domande e risposte sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

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Le misure moratorie sono da ritenersi valide fino alla pubblicazione di nuovi decreti normativi che potrebbero modificarne l'applicazione.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. La Banca si riserva il diritto di subordinare l’accesso al finanziamento ad una valutazione del merito creditizio. Per le condizioni contrattuali ed economiche si rinvia al documento "Informazioni europee di base di credito ai consumatori", per la clientela privata e ai Fogli informativi per le imprese, entrambi richiedibili in Filiale.