Credito al consumo

Il credito al consumo o credito ai consumatori è il credito che viene accordato da un finanziatore (banca o società finanziaria specializzata) per acquistare beni/servizi o ottenere liquidità per esigenze personali e familiari (non imprenditoriali né professionali). Assume diverse forme tecniche e viene proposto attraverso vari canali, ma in ogni caso il finanziatore viene rimborsato a rate corrispondendo anche gli interessi. Le macrocategorie di credito al consumo sono tre: 

-        Prestito personale: è un finanziamento non finalizzato, con cui cioè si ottiene una somma di denaro per soddisfare qualsiasi necessità personale e familiare (rientrano in questa categoria i prestiti con cessione del quinto, riservati a lavoratori dipendenti e pensionati). 

-         Prestito finalizzato o credito collegato: è il finanziamento con cui viene acquistato direttamente un certo bene/servizio; di norma è la soluzione di pagamento a rate che i punti vendita offrono ai clienti, grazie a una convenzione con il finanziatore, per acquisti importanti come un’auto o un elettrodomestico. 

-         Credito revolving o rotativo: è il credito di cui si usufruisce usando le carte di credito revolving oppure tramite un’apertura di credito in conto corrente (fido), rispettivamente nel limite del plafond della carta e dell’importo del fido stesso. 

Per i prestiti personali e finalizzati il rimborso rateale avviene in base a un piano di ammortamento, fino a estinzione del debito. Invece nel caso del credito revolving il rimborso a rate copre gli importi spesi, gli interessi ed eventuali commissioni e ripristina la possibilità di utilizzare il credito. Non rientrano nel credito al consumo i finanziamenti inferiori a 200 € e quelli superiori a 75.000 € (tranne se servono a ristrutturare una casa e sono senza garanzie), i mutui per acquistare una casa o un terreno (mutuo ipotecario), i finanziamenti medio-lunghi garantiti da ipoteca immobiliare.