Tasso di cambio

Il tasso di cambio è il rapporto tra il valore di due valute. In pratica corrisponde al prezzo di una delle due espresso nell’altra moneta: se il tasso di cambio nominale tra euro e yuan cinese è 7,5 significa che bisogna spendere 1 euro per acquistare 7,5 yuan. Dal tasso di cambio dipende quindi il potere d’acquisto di una valuta rispetto a un’altra, cioè quanto una moneta è forte o debole contro un’altra. Dal tasso di cambio dipende quindi il fatto che importare prodotti da un certo paese risulti più o meno conveniente e, specularmente, che sia più o meno difficile esportarvi i propri prodotti. Il tasso di cambio influisce anche sul prezzo dei beni quando è fissato in valuta estera, come nel caso del petrolio (tipo Brent o altro) il cui prezzo è indicato in dollari statunitensi a barile. Il tasso di cambio non incide solo sulla compravendita di prodotti e commodity, ma anche sugli investimenti fatti in valuta straniera. Il tasso di cambio di una valuta varia in base alla domanda/offerta di tale valuta negli scambi commerciali e negli investimenti finanziari e varia anche in base alle politiche monetarie delle banche centrali dei singoli paesi. Le variazioni del tasso di cambio espongono al rischio di cambio imprese e investitori, che per tutelarsi possono sottoscrivere strumenti finanziari derivati di valute (futures, opzioni e swap). Al tasso di cambio nominale si contrappone il tasso di cambio reale, che tiene conto del diverso livello dei prezzi nei paesi in cui circolano le valute messe in relazione dal tasso e quindi del loro potere d’acquisto effettivo