Antiriciclaggio
Per antiriciclaggio (spesso in inglese, anti money laundering o AML) si intende l’insieme di standard internazionali, direttive e altri provvedimenti europei, norme nazionali che prevengono l’uso del sistema economico-finanziario per il riciclaggio del denaro. Per riciclaggio si intendono le operazioni con cui capitali di origine illecita (da traffico di droga o armi, contrabbando, varie forme di racket etc.) vengono “puliti” passando attraverso mezzi legali. Ad esempio il denaro potrebbe essere riciclato depositando piccoli importi su conti correnti, facendo pagamenti in contanti, trasferendo i capitali all’estero, acquistando beni o investendo in attività commerciali. In queste operazioni le banche e altri intermediari possono essere sfruttati dalla criminalità come “strumenti” o canali per il riciclaggio del denaro. Lo stesso vale per le categorie di professionisti che forniscono servizi in materia contabile, fiscale, finanziaria, legale (commercialisti, avvocati, notai etc.) e per gli operatori in valute virtuali. La normativa antiriciclaggio riguarda quindi tutti questi soggetti, che sono obbligati a osservare delle prassi (due diligence), prima per verificare l’identità dei clienti e raccogliere informazioni, poi per monitorarne le attività e, se sospette, segnalarle all’apposita autorità di vigilanza, cioè l’UIF (Unità di Informazione Finanziaria) di Banca d’Italia.