RACHELE E LIA, Marcantonio Franceschini
olio su tela cm, 152x115

 

 

L' episodio si riferisce alla vita di Rachele, la minore delle figlie di Labano e mostra Rachele che pretende dalla sorella fiori che Ruben aveva raccolto (Genesi, 30, 14-15). L'attribuzione a Marcantonio Franceschini puo' appoggiarsi, oltre che su considerazioni stilistiche, anche su argomenti esterni.

La composizione del dipinto compare in modo molto fedele in una stampa eseguita da Francesco Antonio Meloni. Oltre al nome dell'incisore la stampa cita il nome dell'inventore, il Franceschini appunto. Conviene andare alle parole di Zanotti nella sua Storia dell'Accademia Clementina (1739) che, col riferimento costante a termini come 'bellezza' e 'stile egregio', costituiscono il commento piu' calzante a questo dipinto.

Nonostante l'eta' avanzata, Franceschini tiene fede ai principi di eletto e aristocratico classicismo che avevano improntato la sua attivita' pittorica giovanile e che gli avevano valso il favore dei massimi committenti europei.