| MORTE DI PRIAMO, Giovan Gioseffo Dal Sole |
| olio su tela, cm. 112x150 |
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In primo piano Pirro uccide il vecchio re di Troia, Priamo; alle loro spalle il sacerdote Panto si rivolge in preghiera all'altare di Giove. L'occhio e' tuttavia portato a soffermarsi sul gruppo in secondo piano, con una donna incoronata ghermita da due soldati. Si tratta di una raffigurazione che, se non pone problemi per l'episodio in primo piano, lascia dubbiosi proprio per questo secondo brano, che il pittore ha cos“ vistosamente enfatizzato. L'atteggiamento disperato della donna puo' indurre a identificare nella principessa rapita cos“ brutalmente l'infelice Cassandra, figlia appunto di Priamo, e nei suoi aggressori gli atridi Agamennone e Menelao. In questo caso il dipinto visualizzerebbe, non senza qualche licenza, l'episodio narrato da Virgilio nel secondo libro dell'Eneide. La tela ha indugiato a lungo tra i nomi di Lorenzo Pasinelli e poi del raro Giovan Domenico Muratori, ma deve essere restituita a Giovan Gioseffo Dal Sole. Il pittore appare ormai in possesso di un solido mestiere: l'episodio virgiliano e' reso con drammatica concitazione e insieme con una scaltra attenzione a sottolinearne in termini melodrammatici l'apice patetico. Il particolare momento di crescita del pittore da porsi sul principio degli anni '80 e' testimoniato dalla sopravvivenza di un gruppo insolitamente ricco di disegni preparatori ( uno conservato al Louvre e l' altro in una collezione privata inglese) in cui Dal Sole sembra montare e smontare i diversi pezzi della composizione alla ricerca di una soluzione che piu' lo soddisfi. |
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