SAN SEBASTIANO CURATO DA IRENE, Ludovico Lana
tela, cm. 268x172

 

 

Questa monumentale tela venne eseguita da Ludovico Lana per il Palazzo Ducale di Sassuolo. Un' incisione all'acquaforte di questo stesso dipinto eseguita dal Lana, datata 1643, venne dedicata a Obizzo d'Este, fratello di Francesco I e vescovo di Modena.

Sebastiano, ufficiale dell'esercito di Diocleziano, condannato a morte per non aver abiurato la fede cristiana, era stato abbandonato morente dopo essere stato trafitto dai propri soldati. Nel nostro dipinto, il martire e' ormai privo di conoscenza. Tra i compagni che lo soccorrono emerge Irene, la matrona romana convertita al cristianesimo. Come in altri casi, il Lana non nasconde una punta di trepida sensualita' nelle attenzioni premurose della donna e degli astanti nei confronti del giovane.

Ma il dipinto si qualifica poi per il calibratissimo equilibrio tra accostante naturalezza e colta retorica classicheggiante, costruito com'e' attraverso un'attenta indagine dei piani luminosi che fanno emergere i protagonisti. E' soprattutto Irene, avvolta nel manto arancione, ad attirare maggiormente l'attenzione del pittore. La posa dolcemente reclinata, la resa morbida dei tratti del volto di ascendenza reniana, l'accento intimo e affabile dello sguardo richiamano i capolavori del Lana nel campo della pittura da stanza.