SANT'ELENA FRA I SANTI SEBASTIANO, DOMENICO, PIETRO E GIROLAMO
Antonio Allegri detto ''il Correggio'' - tela; cm 194x163

 

 

La pala, di intenso fascino, venne riferita a Correggio da Roberto Longhi e costituisce uno dei testi piu' significativi per illustrare il difficile problema degli avvii del pittore, negli anni in cui i ricordi di fonte mantegnesca vengono stemperati e fusi in un'atmosfera piu' inquieta e vibrante.

Nonostante il precario stato di conservazione, e' evidente il collegamento con il campione della rinnovata pittura moderna nell'Italia settentrionale, vale a dire Giorgione, al quale rimanda l'aria nebbiosa che si impiglia negli arbusti del sottobosco e vela di stregate lontananze il bellissimo paese.

Ma tutta l'immaginazione e' poi di segno inquieto e fantastico, dalla grande croce di sbieco che attraversa il dipinto, al bellissimo Crocifisso alto sulla zolla di terra che San Girolamo regge in mano; o ancora quella lunga freccia perfettamente orizzontale che si conficca al di sopra delle mani di San Sebastiano e taglia il paese baluginante.

Per tale carica romantica e anticlassica, questa straordinaria Sant'Elena potrebbe dunque mostrare il crescere di quelle propensioni romanticamente inquiete maturate da Correggio sul principio del secondo decennio del '500.