VERGINE ADDOLORATA - Pietro di Giovanni Lianori
affresco trasportato su tela; cm 70x70

 

 

Questa immagine della Vergine doveva collocarsi entro una lunetta, in addolorata contemplazione del Cristo, morto sul sepolcro. La raffigurazione si completava con San Giovanni Evangelista, del pari dolente all'altro lato. L'originaria collocazione dell'affresco poteva essere un oratorio di famiglia o il muro di un'abitazione privata.

Nell'espressivitˆ aggressiva e quasi sgarbata di questa Addolorata si riconosce la mano di Pietro di Giovanni Lianori, al quale bene si confa' il sapore aspramente arcaizzante dell'immagine, laddove egli sembra volersi rifare, ad una data precisabile intorno al 1440, agli esempi ormai remoti dello Pseudo-Jacopino di Francesco entro la prima meta' del '300.

In favore del Lianori si esprime poi il confronto con le opere appartenenti alla sua fase matura, e dunque con quelle piu' sicure perche' certificate da date e firme: con la Vergine nell'affresco staccato in San Petronio o con l'altra nel polittico n. 6316 della Pinacoteca Nazionale di Bologna, datato 1443.